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Investire nel US500: fattori da considerare

Questo indice è uno dei valori indicativi più importanti dell'economia degli Stati Uniti. A ciascuna delle 500 società incluse nell'indice viene assegnato un peso diverso, in base alla sua capitalizzazione di mercato complessiva. La selezione di ciascun componente viene effettuata da un comitato designato e utilizzando criteri rigorosi, come una capitalizzazione minima di mercato di $6,1 miliardi. Il prezzo dell'indice può essere influenzato da vari fattori, sia relativi all'economia americana, come le decisioni sui tassi di interesse e la forza dell'USD, sia fattori relativi alle società all'interno della composizione dell'indice.

Chi dovrebbe includere l'indice US500 nel proprio portafoglio?

  1. Trader in azioni: dato che ha 500 componenti, questo indice è molto diversificato e potrebbe essere utilizzato come strumento di copertura per i trader che si focalizzano su azioni singole.
  2. Investitori a lungo termine: ciascuna società singolarmente e l'economia americana nel suo insieme sono orientate a generare profitti e ad aumentare il loro valore nel tempo. Per questo motivo, molti investitori utilizzano questo indice come strumento di investimento a lungo termine, con la speranza di godere di rendimenti a lungo termine.
  3. Trader in materie prime e valute: i diversi mercati sono influenzati da diversi fattori. Mentre ci sono dei trend che possono influire su varie classi di asset, è anche comune che alcune classi di asset mostrino delle perdite mentre altre registrano dei guadagni. Pertanto, i trader che negoziano strumenti finanziari di altre classi possono utilizzare questo indice come strumento di diversificazione per aumentare la stabilità del portafoglio.
  4. Day trader: nonostante sia percepito come uno strumento finanziario stabile, la volatilità di questo indice può essere vista nel corso di una singola giornata e a volte raggiunge svariati punti percentuali. Pertanto, alcuni trader cercano di capitalizzare questi movimenti acquistando e vendendo l'US500 durante la stessa giornata.

Cosa determina il prezzo di questo indice?

Suddividere ogni componente di questo indice importante e determinare come si comporterà in un dato momento ciascuna delle società elencate nell'indice è davvero molto complicato. Pertanto, quando esaminano ciò che determina il prezzo dello strumento finanziario di questo indice, gli analisti di solito considerano i fattori che influiscono su un gruppo di componenti o sull'indice nel suo insieme. Questi fattori includono:

  1. Tendenze di mercato: si tratta del dilemma dell’uovo e la gallina, dato che a volte un trend rialzista del mercato potrebbe far aumentare l’indice e, a volte, a causa del suo peso significativo, uno indice rialzista potrebbe provocare un aumento di altre parti del mercato.
  2. La Federal Reserve: dal momento che le decisioni sui tassi d'interesse influiscono sia sulle società all'interno della composizione sia sul comportamento degli investitori, la politica monetaria della Fed potrebbe avere un forte impatto sull'indice.
  3. Politiche governative: nella seconda metà del 2017, il tema della riforma fiscale è stato ampiamente discusso negli Stati Uniti, fino a quando la riforma non è entrata in vigore, concedendo un'importante riduzione delle imposte alle società. Ciò significa che ora le società pagano meno imposte e potrebbero potenzialmente generare maggiori profitti. Come risultato, molti titoli sono aumentati, poiché gli investitori hanno avuto una maggiore fiducia nei profitti che questi titoli potrebbero fornire loro con la riduzione dell'onere fiscale.
  4. Dati di mercato: nel corso di un solo anno vengono pubblicati numerosi report, come quello mensile sui posti di lavoro extra agricoli, i dati trimestrali sul PIL, gli indici dei prezzi e molti altri. Ognuna di queste pubblicazioni può avere un impatto sul mercato statunitense e cambiare la percezione che le persone hanno dello stesso. Dal momento che questo indice riflette le condizioni attuali del mercato, potrebbe venire influenzato da tali report.

Un importante indicatore dell'economia americana

Gli Stati Uniti hanno l'economia più forte del mondo e sono la sede di numerose multinazionali e di imprese enormi. Società di fama internazionale come Apple, Facebook, Google e 3M hanno sede negli Stati Uniti e fanno parte di questo indice. Non è un segreto che queste corporazioni rappresentano alcuni degli elementi più influenti nel paese e rivestono una grande importanza per la sua prosperità e il suo benessere economico. Inoltre, dato che l'indice è composto da varie azioni, quando gli investimenti si riversano negli ETF che seguono l'indice, questi influenzano anche i titoli stessi, poiché la loro domanda aumenta.

Dato che l'indice US500 contiene 500 delle società più grandi, è considerato un indicatore principale della salute e della stabilità complessiva dell'economia. Per questo motivo, viene spesso utilizzato come parametro per misurare il successo economico di altri strumenti di investimento. Il termine "beat the benchmark" (battere il parametro), quando viene utilizzato per descrivere un prodotto d'investimento, si riferisce spesso al fatto che questo specifico strumento d'investimento ha superato le performance di questo indice.

Storia dell'Indice US500

Sebbene questo indice, inizialmente chiamato "Composite Index" sia stato creato nel 1923, solo nel 1957 è stato ampliato fino a includere 500 società. Utilizzando le migliori tecnologie disponibili, l'indice presenta i dati in tempo reale e il suo prezzo viene costantemente ricalcolato durante ogni giornata di negoziazione per riflettere il valore delle sue componenti. Il comitato direttivo dell'indice modifica periodicamente la sua composizione, per riflettere le condizioni di mercato correnti, al meglio delle proprie capacità. Ad esempio, durante i 10 anni tra il 1° gennaio 2005 e il 1° gennaio 2015, sono stati sostituiti 188 componenti dell'indice. Alcuni dei criteri per l'inclusione sono la capitalizzazione complessiva di mercato e il volume di trading delle azioni. Mentre inizialmente conteneva solo società che erano state costituite negli Stati Uniti, questo indice ora contiene società non statunitensi, purché siano negoziate in una delle principali borse degli Stati Uniti.

Conclusione: questo indice rimarrà una parte importante della finanza americana

Dal momento che l'US500 è un indice, non è un asset negoziabile; non c'è modo di investire direttamente in esso. Tuttavia, esistono vari derivati, come gli ETF e i CFD, che consentono di investire nell'indice. L'US500 è una parte molto ben consolidata del mercato finanziario americano ed è probabile che rimanga tale.

La cronologia complessiva dell'indice registra guadagni costanti nel tempo, motivo per cui in molti scelgono di investire in prodotti di investimento che lo seguono, come investimento a lungo termine. Nonostante sia esposto a importanti eventi di mercato, come la Grande Recessione del 2008-2009, la sua composizione diversificata, sostenuta dalla forza complessiva dell'economia americana, molto probabilmente aiuterà a mantenere il suo status come punto di riferimento e opportunità d’investimento.

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